La sua costruzione è attribuita all’imperatore bizantino Andronico II Paleologo, che iniziò i lavori nel 1282 dopo una vittoria sugli Angioini a Berat, in un luogo dove sorgeva già una cappella della Santissima Trinità. Il monastero è anche strettamente legato all’eroe nazionale albanese: il 21 aprile 1451 Skanderbeg vi sposò Andronika (Donika) Arianiti. La biblioteca del monastero, che un tempo conteneva circa 32.000 volumi, fu distrutta da un incendio nel 1932.
Il cuore del complesso è la Chiesa di Santa Maria, dipinta nel 1744 dai fratelli Zografi, Kostandin e Athanas, i cui affreschi comprendono un drammatico Giudizio Universale nel nartece. La sua iconostasi in legno dorato, anch’essa del 1744, reca icone attribuite a Kostandin Shpataraku. Di solito c’è un custode che apre la chiesa, anche se all’interno potrebbe non essere permesso fotografare.
Ardenica si abbina naturalmente a una visita alla vicina città antica di Apollonia, per un’appagante giornata di storia nei dintorni di Fier.



