Le sue mura sono costruite con la tecnica bizantina del cloisonné: corsi di mattoni rossi che incorniciano blocchi di pietra chiara, disposti in motivi che cambiano su ogni lato dell’edificio. La pianta a croce inscritta, la cupola slanciata e l’abside arrotondata ne fanno un esempio da manuale di architettura ecclesiastica bizantina, su una scala abbastanza piccola da poterla abbracciare con un solo sguardo.
All’interno si conservano frammenti delle pitture murali originali. La chiesa si trova nel centro storico di Berat, che l’UNESCO ha iscritto, insieme ad Argirocastro, tra i siti Patrimonio Mondiale per il suo paesaggio urbano di epoca ottomana e le sue numerose chiese e moschee.
Una breve passeggiata lungo i vicoli acciottolati dalla porta del castello ti porta alla chiesa, e la terrazza che la circonda è uno dei punti panoramici più tranquilli della collina, con il fiume, il quartiere di Mangalem e il Monte Tomorr distesi sotto di te.








