Il versante albanese rientra nel Parco naturale Korab-Koritnik. Sopra il limite degli alberi la montagna è un mondo di creste erbose, ghiaioni e pareti di calcare grigio, con piccoli laghi glaciali nei circhi d'alta quota e neve che resiste nei canaloni fino all'inizio dell'estate. Nei mesi caldi i pastori portano ancora le greggi ai pascoli d'alta quota.
L'accesso classico dal lato albanese parte dal villaggio di Radomirë, il punto più alto raggiungibile su strada. Da lì un lungo sentiero sale tra pascoli e laghetti di montagna fino alla cresta sommitale. Nelle giornate limpide la vista abbraccia gran parte dell'Albania settentrionale, il Kosovo e la Macedonia del Nord.
La salita è un'escursione giornaliera lunga e impegnativa, con un dislivello ben superiore ai 1.000 metri, da affrontare preferibilmente tra luglio e settembre, quando la neve è sparita. I sentieri non sono sempre segnalati, il tempo può cambiare rapidamente e la vetta si trova su un confine internazionale, quindi è vivamente consigliato andare con una guida locale. Peshkopi è la città più vicina e la base naturale per l'escursione.

