Antigonea fu fondata all’inizio del III secolo a.C., molto probabilmente dal re Pirro dell’Epiro, e si ritiene che prenda il nome da sua moglie, Antigone. Ebbe vita breve: nel 167 a.C., dopo la vittoria di Roma sulla Macedonia, il comandante romano Emilio Paolo ordinò di incendiarla, e la città non fu mai ricostruita. Gli archeologi albanesi hanno identificato e scavato il sito a partire dagli anni ’70, e tra i reperti ci sono oggetti in bronzo oggi esposti a Tirana.
Oggi i visitatori camminano tra le fondamenta di case, strade ed edifici pubblici, seguendo il tracciato delle antiche mura cittadine, l’elemento più impressionante del sito. Le rovine di una chiesa paleocristiana con frammenti di mosaico aggiungono uno strato di storia più recente. L’ambiente, tra boschi di querce e prati aperti con ampie vedute sulla valle del Drino, è appagante quanto l’archeologia.
Tranquilla e raramente affollata, Antigonea è una gita di mezza giornata perfetta da Argirocastro per chi ama la storia e la natura.








