Le sue fortificazioni più antiche risalgono probabilmente al V-IV secolo a.C. e sono attribuite ai Caoni, un antico popolo dell’Epiro. Nei secoli successivi la collina passò in mani romane, bizantine, veneziane e ottomane, e le mura mostrano interventi di diversi periodi. Nel XX secolo molte famiglie si trasferirono sulla costa, lasciando in rovina parti della città vecchia, anche se da allora alcune case sono state restaurate.
All’interno delle mura, cerca la Chiesa di San Michele, del XIII secolo, e la chiesa della Panagia Kassopitra, che ingloba un tratto conservato dell’antica cinta muraria occidentale. Girando per i vicoli passerai anche davanti alla vecchia dimora di Spyros Spyromilios, figura di spicco di Himara all’inizio del XX secolo, oltre a case senza tetto e cortili silenziosi.
La ricompensa per la salita a piedi dalla città è la vista: il mare Ionio aperto, la baia della Spiaggia di Livadhi e, nelle giornate limpide, il profilo di Corfù all’orizzonte. Il tardo pomeriggio regala la luce più morbida.








