La costruzione iniziò nel 1327 sotto il re serbo Stefan Dečanski e fu completata da suo figlio Stefan Dušan. L’architetto principale fu un frate francescano, Vita da Cattaro, il che aiuta a spiegare la fusione di tradizioni romaniche e bizantine della chiesa. Con le pareti costruite a fasce alterne di marmo chiaro e rosato, è di gran lunga la più grande chiesa medievale dei Balcani, ed è così che si è guadagnata il nome Visoki, che significa “alto”. Dal 2004 fa parte del sito Patrimonio Mondiale dell’UNESCO Monumenti medievali in Kosovo.
Il tesoro più grande si trova all’interno: una delle più ampie collezioni di affreschi medievali conservate nella regione, con oltre mille scene dipinte e diverse migliaia di ritratti che ricoprono le pareti. I visitatori possono ammirare anche i portali e le finestre in pietra scolpita e la tomba del fondatore del monastero. È richiesto un abbigliamento sobrio, e conviene portare un documento d’identità, perché l’accesso al monastero è sorvegliato.
Una visita a Visoki Dečani offre un incontro raro e tranquillo con una delle più alte espressioni dell’arte medievale dell’Europa sud-orientale.






