La storia inizia con Pietro Marubi, pittore e fotografo italiano che si stabilì a Scutari e vi fondò uno studio nel 1856. Non avendo figli, formò i figli del suo giardiniere, e lo studio passò a Kel Marubi e poi a suo figlio Gegë Marubi, che aveva studiato in Francia. Nell’arco di tre generazioni la famiglia documentò la vita nel nord dell’Albania, dai ritratti di cittadini e montanari agli eventi politici e alle scene quotidiane. Nel 1970 l’archivio passò allo Stato.
Oggi la collezione conta centinaia di migliaia di negativi, molti su lastra di vetro, e comprende alcune delle prime fotografie scattate in Albania. Il museo presenta una mostra permanente sul lavoro della famiglia accanto a mostre temporanee, offrendo una rara testimonianza visiva di costumi, volti e società nell’arco di circa un secolo.
Per chiunque sia curioso della storia albanese o dell’arte della fotografia, il Museo Marubi è una tappa essenziale a Scutari.








