Viene tradizionalmente datata al XV secolo, quando la Repubblica di Venezia controllava Durazzo, e fu costruita sui resti di una precedente torre bizantina per rafforzare le mura medievali della città. A differenza delle torri bizantine più antiche, ha una pianta circolare, di circa 16 metri di diametro, pensata come postazione di artiglieria e di osservazione a guardia del porto. Alcuni studiosi sostengono che possa in realtà appartenere al periodo ottomano, a ricordare quanto sia stratificata la storia di Durazzo.
Danneggiata dal terremoto del 2019, la torre è stata restaurata con il sostegno dell’Unione Europea e riaperta come centro di interpretazione del patrimonio, con allestimenti multimediali che presentano il patrimonio culturale di Durazzo e dell’Albania. Dalla cima si gode la vista sulla città e sull’Adriatico.
La torre è una tappa facile in una passeggiata che comprende l’anfiteatro romano e i tratti superstiti delle mura, tutti a pochi minuti l’uno dall’altro.








