Saranda, Albania

Monastero dei 40 Santi

Il Monastero dei 40 Santi giace in rovina sulla cima di una collina che domina Saranda, sulla costa ionica meridionale dell’Albania. Anche se oggi ne resta ben poco, è da qui che la città ha preso il nome.

A ruined stone arch of the Forty Saints Monastery framing Saranda's bay
Foto: Albinfo · CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons

Su Monastero dei 40 Santi

Il monastero fu probabilmente fondato nel VI secolo, durante il regno dell’imperatore bizantino Giustiniano, e fu dedicato ai Quaranta Martiri di Sebaste, primi cristiani morti per la loro fede. La sua basilica era la più grande del suo genere nella regione, con cripte e cappelle sotterranee. Nel Medioevo il nome Agioi Saranta, “Quaranta Santi”, passò alla vicina città costiera di Onchesmos, che divenne infine Saranda.

Il sito ha subito ripetute distruzioni nel corso dei secoli. Fu gravemente danneggiato durante la Seconda guerra mondiale, demolito durante il periodo comunista e poi utilizzato come base militare fino al 1997. Da allora gli archeologi hanno rimosso gran parte delle macerie, riportando alla luce le cripte, dove si conservano tracce di antiche pitture murali, e sono seguiti lavori di conservazione.

I visitatori vengono per l’atmosfera e i panorami: dalla cima della collina lo sguardo spazia su Saranda, sulla baia e oltre il mare fino a Corfù. È una breve escursione appagante dalla città, soprattutto verso il tramonto.

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