Il museo si è trasferito nella casa nel 1996. Risalente all'inizio dell'Ottocento, è una classica residenza mercantile di Scutari, racchiusa da alte mura, con un ampio balcone al piano superiore, soffitti in legno decorati e stanze un tempo divise tra vita familiare e affari. Porta il nome di Oso Kuka, l'eroe locale che nel 1862 fece saltare in aria la torre che difendeva sull'isola di Vranjina, nel lago di Scutari, piuttosto che arrendersi alle forze montenegrine, e che fu poi celebrato nella poesia epica albanese.
Le collezioni sono organizzate in sezioni dedicate all'archeologia, all'etnografia e alle arti visive. I reperti archeologici di Scutari e dintorni vanno dalla preistoria al Medioevo, mentre le sale etnografiche espongono costumi tradizionali, tra cui la gonna a campana xhubleta degli altipiani settentrionali, insieme ad armi antiche e oggetti artigianali. In giardino, cerca una tomba romana e una vera da pozzo veneziana scolpita con il leone di San Marco.
Prenditi il tempo di goderti la casa tanto quanto le collezioni: è uno sguardo raro su come vivevano un tempo le famiglie benestanti di Scutari.








