Per secoli questa insenatura riparata fu un rifugio per le navi sorprese dalle tempeste su una costa pericolosa, e il suo nome deriva dalla parola greca per «lettere», per via delle antiche iscrizioni incise sulle sue scogliere. I marinai le lasciarono a partire dal III secolo a.C.: testi in greco antico invocano i Dioscuri, Castore e Polluce, protettori dei naviganti, a favore dei propri cari, seguiti da iscrizioni latine dell'età imperiale romana e da preghiere in greco medievale che chiedono al Signore di aiutare il suo servo. Una ricorda perfino il passaggio dell'imperatore bizantino Giovanni V Paleologo nel 1369.
Oggi Grama è un posto dove nuotare e fare snorkeling da una chiara spiaggia di ciottoli, esplorare le scogliere e le grotte vicine e andare alla ricerca delle incisioni, alcune delle quali rovinate da graffiti moderni. Le calme giornate estive sono le migliori per la gita in barca.
Selvaggia, silenziosa e ricca di storia, la baia di Grama è un'escursione memorabile sulla costa albanese.








